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Massimiliano 'Max 300 Mega' Macrì, appartenente della generazione di "figli dello Spectrum", fra righe di assembler e conversioni arcade monocromatiche penose, rimane anch'egli vittima dei videogiochi da sala, sopratutto quelli prodotti a cavallo degli anni '80 e '90.
Nel '92 infatti, è fra i primi possessori italiani del NEO·GEO, sistema a cui rimarrà affezionato a tal punto da divenirne successivamente, uno dei massimi collezionisti mondiali, visitando spesso il giappone e nel 2008, conducendo un' intervista ufficiale ad SNK-Playmore Japan, privilegio raramente concesso ad un occidentale privato, visitando gli head-quarters ad Esaka (intervista riproposta interamente in italiano, in questo stesso sito).
Sforzi riconosciuti anche dalla stessa SNK, che gli permette di creare un sito-museo dedicato al NEO·GEO, concedendo l'utilizzo del nome "neogeoland", storicamente legato alle sale di proprietà della Casa, progetto che vede il nostro tutt'ora impegnato.
Negli ultimi anni infine, il "tarlo" del collezionismo (anche di PCEngine, di cui è un accanito estimatore), ha lasciato sempre più spazio all'immersione totale nel mondo e nella cultura da cui i videogiochi provengono, scontrandosi anche con lo studio della lingua giapponese, che in relativamente poco tempo, gli ha permesso tra l'altro, di aiutare concretamente lo studio dell'amico Gemant per la catalogazione dei record e delle registrazioni delle partite, instaurando amicizie e scambi con alcuni fra i più famosi player giapponesi, incontrati a volte proprio nelle sale, dove tutt'oggi sono protagonisti di numerosi record mondiali.
Pur distaccandosi fermamente dal concetto di "wapanese", trova molto buona la cucina giapponese, paese di cui apprezza in particolare l'educazione, l'ordine e l'organizzazione dei trasporti pubblici; alla frenesia degli emulatori infine , preferisce nettamente lo "slow-food" di monetina e cabinato.
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